Florentia – seminario 2015

Nel 2015 sono stato invitato a tenere un seminario assieme a Marco De Filippo  presso il prestigioso evento organizzato da AIMA a Firenze. La formula inedita scelta per questo seminario era quella di raccogliere due istruttori che non avessero avuto particolari contatti e scambi sul materiale del trattato proprio con lo scopo di presentare nel seminario il risultato di un dialogo e quindi il distillato di una pluralità di vedute sull’ I.33.

Questo fu l’abstract che introduceva gli argomenti che abbiamo presentato in questo seminario:

“Ricomporre il quadro: La langort ed il durchtreten nel lascito di Lutegerus.

Due temi come filo conduttore, attraverso le pagine del trattato noto come I.33, per esplorare la scherma di spada e brocchiere e comprendere il pensiero del trattatista forgiato nella filosofia scolastica. Particolarità del workshop è quella di riunire due istruttori di scuole distanti nel tentativo di proporre una pluralità di punti di vista ed interpretazioni. Si esplorerà quindi l’importanza della gestione del legame, il ruolo della tattica e le dinamiche fondamentali nella scherma di spada e brocchiere.”

Le progressioni didattiche scelte contemplavano per alcune tecniche delle alternative che seguivano le diverse ipotesi interpretative. Il giorno del seminario anche i convenuti però non hanno potuto apprezzare il dialogo intercorso tra me e Marco nel distillare i contenuti condivisi in quelle due ore a Firenze. Qui di seguito quindi si ripercorre la scaletta dei contenuti  e degli esercizi proposti quel giorno attraverso i dialoghi epistolari intercorsi tra me e Marco per arrivare al nostro consenso interpretativo sulla materia del trattatista.

Il giorno del nostro seminario Marco si è premurato di fornire a tutti una introduzione generale, (se volete fare un ripasso trovate le informazioni sul manoscritto seguendo questo link)  e abbiamo fissato un paletto interpretativo per quanto riguarda la differenza semantica tra ligat e religat generalmente intesi come legamento e controlegamento.

G.:”il trattatista tende ad usare i due termini in modo intercambiabile, nel versetto “Ligans ligati …” sembra chiarire che non possa esistere legamento al quale l’avversario possa essere  immune e la situazione può ribaltarsi in ogni momento, basti pensare al nono ludus ed a quando si contrappongono le due schutze. Il religa potrebbe sottendere ad un legame vantaggioso (e.g. il mio forte contro il tuo debole o a parità di gradi io sopra e tu sotto). Quindi temo, ma mi piacerebbe essere smentito, che sia una parziale suggestione che vi sia questa netta differenziazione nel trattato.”
M.:”Anche perché nel primo gioco, il cadere sotto spada e scudo ci pone in un legamento sfavorevole, quindi a parte un’apertura della linea per avanzare con lo schiltslach, halpschilt non ha bisogno di un “controlegamento”. Potremmo quindi spiegare che ligat e religat stanno ad indicare prima di tutto il contatto tra le lame in una data posizione. Insomma se il legamento in senso moderno presuppone un dominio, non si può proprio usare questo termine per renderlo. Anche l’azione in 21r in fin dei conti è un trasporto.”

Dopo queste, dovute, introduzioni teoriche siamo passati a confrontarci con il cadere sotto spada e scudo ed il religat calcat introducendo quindi per gradi:

  • Prima custodia

M.:”qui ti rivolgo la domanda di rito: destra o sinistra avanti?”

G.:”Ritengo, per analogie con la prima speciale, che il trattato propenda a proporre la destra avanti. Ma il trattatista sembra abbia fatto del suo meglio per lasciare questo dettaglio nebuloso. Forse non ha un’importanza chiave nelle dinamiche proposte.”

M.:”Nella pratica ho trovato più funzionale la versione con la sinistra avanti, sicuramente più veloce visto che c’è un accrescere piuttosto che un passo intero, però teoricamente sarei incline a vederla come te. Come vogliamo gestirci?”

G.:”io la proporrei  con la destra avanti e farei provare brevemente l’alternativa.”

M.:”Sono d’accordo visto che è quello che faccio anche io in sala.”

  • Cadere sotto

Riporto un frammento del commentario al primo ludus (cfr. commentario ludus N°01)

Il cuore dell’azione si cela nell’espressione cade sub gladio quoque scutum. Le immagini ne aiutano la comprensione con difficoltà e attualmente questa espressione è aperta al dibattito. Si potrebbe trattare di una delle espressioni nel manoscritto che espliciti il concetto che Lutegerio stia nel mezzo. Questo è il consiglio tecnico di Lutegerio contro i generales o  contro il clerus. Poco prima, sempre nel folio 2R,  viene spiegato che non è una buona idea cercare di colpire il bersaglio alto, presumibilmente perché l’attacco verrebbe facilmente parato da chi si trova in halbschilt (o perchè dalla sub brachio è poco immediato attaccare con un colpo fendente), ed è una pessima idea cercare il bersaglio basso poichè si offrirebbe il proprio bersaglio alto. Quindi l’azione di cadere sotto spada e scudo non è un attacco al bersaglio e non è una presa di ferro poichè avrebbe usato il termine “legatura” che usa molto spesso più tardi. L’unica conclusione logica è che si stia parlando di un’azione diversa: offrire il debole della propria spada al forte della spada avversaria e al suo brocchiere

Oggi posso dire che c’è un consenso sulle motivazioni tattiche del cadere sotto e, in parte, su come questo si esegua. Almeno tra le mie interpretazioni e quelle di Marco.

  • Religat calcat

M.:” Per te il calcat è pressione col ferro o avanzamento della gamba arretrata?”

G.:”Qui o si ragiona per associazione o per contrasto: visto il contesto in cui usa il termine si potrebbe pensare alla pressione con il ferro, oppure, siccome veramente sui piedi in un intero trattato non esprime pressochè niente di chiaro, questo termine è connesso al movimento delle gambe. Io propendo per la pressione del ferro, sebbene abbia serenamente notato che, una volta eseguita la medesima, difficilmente posso concludere qualcosa senza spostarmi.”

M.:”Che lo spostamento ci sia, per lo schiltslach, credo sia quasi inevitabile. Tendenzialmente anche io penserei ad un’azione del ferro, perché più probabile dato il resto del trattato. “

  • Schiltsalch di halpschilt

G.:”Una volta stabilito un legame di ferro vantaggioso, si guadagnano gradi spostando la spada avversaria e nel contempo si separano spada e scudo per utilizzare il proprio brocchiere contro il gruppo mani/brocchiere avversario e darci il tempo necessario a concludere con un colpo di spada.”

  • Mutatio

M.:”Se halpschilt preme, ma non fa nulla, la misura si è mantenuta abbastanza ampia da fare il mutacio”

G.:”Il “non fa nulla” qui è piuttosto relativo immagino, lo preciso solo per capire meglio. Ha un ritardo nell’eseguire il colpo di scudo, va lungo sull’esecuzione ma anche va come un treno espresso nella sua scaletta di azioni ma lo anticipo, magari dandomi spazio e muovendomi di conseguenza.”

M.:”Si certo, con adeguata scelta di tempo. Quello che volevo sottolineare è che mutacio, se eseguita tra i due combattenti, in senso antiorario, per me ha bisogno di una misura più larga rispetto al durchtritt, ad esempio. Se l’avverso esita è fin troppo semplice. Se poi viene a chiudere si può riguadagnare spazio anche con un passo indietro. Eseguita più volte, anche in gara. Mi convince anche l’interpretazione che vuole la rotazione oraria sul lato sinistro di chi esegue.”

  • Luctatio

M.:”Una volta che la prima custodia è caduta sotto spada e scudo se halpschilt preme e avanza, ma tarda lo schiltslach, allora prima custodia può eseguire una presa con il braccio destro grazie ad una banale ceduta, sul passare/passo intero destro, e poi brocchierata in faccia con un atterramento possibile. In questo modo si prendono entrambe le braccia e la gamba destra di chi esegue si trova davanti alla sinistra di halpschilt che avanza.

G.:”Sulla luctazio direi che c’è da considerare il brocchiere avversario, ritengo che l’unico modo sensato di scendere in lotta è di farlo in seguito ad un colpo di scudo eseguito. Se il mio avversario, a contatto di scudi, esita con le braccia distese posso riuscire ad avvilupparne le braccia senza espormi inutilmente. Nel trattato vengono presentate due soluzioni, entrambe sulle parti sinistre del mio avversario una eseguita con la mano reggente brocchiere ed una con quella reggente spada. Quella reggente spada prevede che mi giri di spalle  ed è la soluzione a cui temo si riferisca il trattato nel primo ludus.”

M.:”Quindi inseriresti uno schiltslach prima della presa con il braccio destro. L’esecuzione avverrebbe quindi nel tempo del schiltslach e colpo: sulla pressione della sua spada ed estensione del brocchiero per il colpo di scudo, porto il mio pugno in alto e la punta in basso, senza perdere il contatto tra le lame, mentre con il mio brocchiero controllo il suo. Da qui azione di avvolgimento con il braccio e rotazione del busto/gambe. Ad ogni modo per me non ci sono molti dubbi sul fatto che sia ciò che si vede in 18v.” Poi sull’esecuzione dello schiltslach di halpschilt separando spada e brocchiere le cose cambiano.”

  • Il durchtreten nel primo ludus

La dovuta premessa interpretativa è che il durchtreten è solo menzionato come possibile risposta all’interno del primo ludus (cfr. primo ludus) ma viene compiutamente illustrato solo nel nono (cfr. nono ludus).  Ne consegue che due sono le possibilità:

  1.  anche nel primo ludus il risultato dell’azione deve essere identica a quanto illustrato nell’iconografia del nono ludus.
  2. ci sono delle differenze esecutive nei due ludus, proprio perchè il contesto di partenza è diverso, ma il durchtritt è rispettato nel suo modo di essere impiegato.
  • primo ludus – durchtreten come nel 9r

G.:” Le condizioni iniziali sono sempre le stesse: l’avversario è in halpschilt e la prima custodia sceglie di cadere sotto spada e scudo. Halpschilt preme perchè vuol fare il colpo di scudo, chi è caduto sotto è costretto ad aggiustare la misura, arretrando anche solo con il corpo, per conquistare il tempo e lo spazio per spostare il mio ferro da fuori a dentro le armi. Fatto questo potrà concludere con un taglio ad infilare, una punta od un taglio a sfilare. Per il movimento reciproco sarà un’azione che si muove in diagonale anche se stretta.”

M.:”Ok, e questo è il modo per concludere l’azione nelle stesse condizioni del nono ludus”

  • primo ludus – durchtreten come punta o taglio a sinistra della spada avversa

G:”Come già fatto: halpschilt preme perchè vuoi fare il colpo di scudo, chi è caduto sotto avanza in diagonale verso le proprie parti sinistre e nel contempo esercita pressione (poca visto il legame svantaggioso) e rimane fuori le armi passando da un’impugnatura prona ad una supina. Conclusione di punta o taglio.

M.:”Per me il cadere dalla Prima ha la mano in terza, seconda in terza o al massimo in seconda, volendo considerare lo schiacciamento dell’immagine. Se ho capito bene quello che scrivi si tratta di una contro pressione. In tal caso hai mai pensato ad un ausilio del brocchiere su un pugno di terza, quindi sul piatto della lama, per aprirti la strada?”

G.:”Si, lo uso continuamente in halpschilt, krucke etc.., ma dubito che lo scopo del cadere sotto sia quello di spingere.”

M.:” La mia interpretazione è che dopo il cadere, su una parata /religat-calcat non eccessivamente ampio (preciso al fine di difendere la mano e il bersaglio alto destro contro l’eventuale immediata punta), creo un’angolazione girando il pugno in moderna quarta e lo colpisco “dietro la sua spada”. Guadagnare un po’ i gradi sul ferro, alzando il pugno e proteggendosi il volto con il brocchiere, sono importanti elementi esecutivi”.

  • Seconda Vs. Schutzen

M.:”Schutzen, per quello che si vede e legge può essere interpretata in due modi. Nel primo, si tratta di un invito alle mie parti sinistre alte. Da qui paro il colpo naturale (oberhau recht) di Seconda e dal contatto tra i ferri nascono i giochi del folio 9r. Oppure, schutzen si usa come chiusura della linea dell’oberhau recht, quindi con posizione del gruppo armi in alto a sinistra di chi la regge. Se Seconda si rende conto del pericolo, può andare a fare il classico legamento preventivo (schutze vs schutze), da cui partono i giochi. Sulla mancata esecuzione di quest’ultimo o dell’oberhau, eseguo stich (punizione per chi esita, comesempre).

G.:”Questo passaggio è aggiunto al nono ludus da altre parti del trattato.”

M.:”Si esatto, l’azione si trova in 10v, prima immagine (e glossa), e credo combaci perfettamente con le propensioni  generali dell’autore.”

G.:”Accentrerei anche l’attenzione sul fatto che la shutzen non è una e sola nel trattato. Viene ripresa qua e la e se ne evince che è proprio il termine che il trattatista impiega per indicare una parata.”

  • schutzen para e si crea il legame di 9r

M.: “Seguendo, ad esempio, l’interpretazione di schutzen come parata, a seguito del contatto creatosi tra le lame, si instaura la possibilità di eseguire le tre azioni proposte da parte di entrambi, con una lieve iniziativa dell’assediante già in schutzen.”

  • azione a sinistra

M.:”Nel caso in cui vi sia molta pressione si può cedere e colpire con un taglio discendente sinistro (oberhau links) accompagnato da schiltslach ed un passo intero/passata sinistra. Azione intrapresa secondo il trattatista dai comuni dimicatores.

G.:”Ho solo il dubbio sul fatto che nel trattato venga menzionata la sola conclusione ma omesso lo schiltslach. Personalmente lo vedo più come uno zwerchau in cui non disgiungo le mani, avendo quindi le mani sempre coperte”

M.:”Mai definito in questi termini, però se penso alla casistica, posso dire tranquillamente che l’esecuzione talvolta avviene come con uno zwerchau. Vero che non menziona lo schiltslach, ma tutta l’azione è così semplice e naturale che non lo escluderei. Terrei a questo punto la nota esecutiva con entrambi i colpi (oberhau links e zwerchau) e aggiungerei che è possibile uno schiltsalch, specificando che però il trattatista non lo menziona.”

  • azione a destra

M.:” nel caso in cui il legame si a poco presente le possibili azioni sono uno  schiltslach ed un taglio da destra verso sinistra, che però è lento e non segue la via più diretta oltre che rendere necessario uno schiltslach non apertamente indicato dal trattatista, o uno stich anche di filo ma solo se consideriamo l’iconografia in questione come disegnate troppo vicine con conseguente innalzamento della posizione del legamento.”

G.:”In queste opzioni quindi o si introduce un passaggio non indicato dal trattatista o vista la forzatura sull’iconografia e la eccessiva simiglianza con il durchtritt sarei portato ad escluderlo. Propongo un taglio di filo falso nel quale basta ribadire il piede avanzato mentre si spinge il terreno con la gamba arretrata e si girano le anche per indirizzare un buon taglio falso alla testa dell’avversario”

M.:”Una ulteriore possibilità, nel caso in cui ci sia invece una buona pressione e le armi vengano spostate verso la mia destra, è che si scelga di mantenere il contatto mentre si porta il pugno con il palmo verso il basso (seconda), in modo da angolare lo stich “a destra” della sua arma, eventualmente guadagnando gradi con il filo falso per colpire le parti sinistre dell’avverso. L’azione potrebbe ricordare la tecnica che più tardi viene definita Winden esterno.”

  • durchtreten dalle schutzen contrapposte

G.:”Se la geometria lo consente esercito pressione sulla spada avversa ed entro con un taglio diretto al collo o alla testa sul lato destro del nemico, è possibile anche estendere il braccio ed alzare il gruppo mani per colpire di punta qualora il taglio non trovi il bersaglio.”

Le progressioni fin qui trattavano quindi i contesti nel quale il trattato presenta il durchtreten nei precedentemente citati giochi. In questi Ludus ci si è confrontati anche con alcuni legamenti.

  • La Langort ed i quattro legami

M.:”Lutegerus nei primi foli del trattato fa due affermazioni in merito alla langort: è un’importante custodia ed è la posizione terminale dei colpi. (cfr. 1v). Se interpretiamo queste affermazioni nel senso che i colpi terminano in essa, dovremmo dire qualche cosa sul modo di tirare i colpi secondo il trattatista. Nel caso limitassimo questa considerazione alla versione della Settima come custodia, infatti, dalle guardie alte avremmo colpi potenti discendenti (interi), ma dalle basse? Se estendiamo la considerazione anche alla versione con l’arma a mezza altezza (quella comunemente usata come assedio), allora potrebbe funzionare anche per gli stich. Se pensiamo alla punta della Quinta o della Sesta, ciò concorderebbe anche con le immagini in cui si vede chiaramente la sovrapposizione delle mani (la sx sopra la dx) della langort come assedio. Ma i tagli delle guardie “alte” sarebbero quindi “mezzi colpi”. Questo problema ce lo dobbiamo porre o dobbiamo dare per scontato che il prete non faccia distinzione tra le due in merito al termine dei colpi? Da un punto di vista generale sembra comunque che ci venga presentata una Custodia che, in caso diventi controguardia/assedio, va tenuta con la punta verso l’avversario.”

G.:”Il trattatista usa in modo poco sistematico il termine langort, credo ci sia poco da discutere in merito. Tuttavia,  c’è una qualche logica. Nel momento in cui il trattatista dice di tenere sul palmo di mano la langort non ha in mente ne le custodie ne gli assedi a cui poi attribuisce lo stesso nome. Sembra apparentemente una affermazione smargiassa ma è molto semplice: nel MS3227a ci viene detto che il trattatista tiene in maggior conto il colpi rispetto alle guardie: in altri termini se vuoi che la spada abbia degli effetti sul tuo avversario, tagli, punte, contro tagli, fili falsi, tutto, dovrà in qualche maniera essere con la punta protesa verso di lui. Ecco perchè le langort che si vedranno via via nel trattato hanno valenze diverse, anche negative. Nella langort come assedio l’arma è già protesa, non carica, preda di legame. “

M.:” L’accostamento con Dobringer è pertinente, almeno per l’impostazione generale, però non essendo la questione priva di dubbio, dovremmo fornire un chiarimento che non si limiti a sottolineare l’importanza del tenere la punta avanti. Potremmo quindi dire che non va fatta una distinzione netta basata sulle immagini per interpretare le due affermazioni sulla Langort del trattatista, che va estesa ad entrambe, perché sia la langort come custodia (spada in basso) che la langort come obsessio (spada protesa in avanti a mezz’aria) costituiscono posizioni terminali di colpi di taglio o di punta. Il discorso può essere esteso alla superior? Quest’ultima sembra volere effettivamente un discorso un po’ a parte.”

G.:”In questo trattato abbiamo quattro posizioni definite langort e diversi giudizi sulla loro importanza. Altra trattatistica non ci soccorre visto che tendenzialmente la langort è una ovvero quella posizione estesa che vediamo dappertutto anche in pedana olimpica oggi. Quindi si può convenire che il quadro presentato da Lutegero è quantomeno confuso. Possiamo partire però da alcuni dati oggettivi per farci un’idea del pensiero di chi redasse quei folii. Possiamo individuarne quattro, la cui distribuzione è: “Speciale” 9 istanze 39.1%, “ComeAssedio” 7 istanze 30.4%, “ComeCustodia” 6 istanze 26%, “Superiore” 1 istanza 4.3%. I giudizi del trattatista, facendone una sintesi sono: Speciale-buona. ComeAssedio-frequente e negativa, ComeCustodia-nucleo dell’arte, Superiore-infrequente. C’è l’associazione della langort in linea con l’idea che sia un assedio e quindi la relativa breve sostenibilità di questa posizione, Mentre quella con la punta rivolta a terra è definita custodia quindi una posizione che potrebbe essere sostenuta per tempi maggiori, quella speciale e superiore possono essere impiegate in entrambe le modalità (se ammettiamo la 25r come un’istanza della superior). Purtuttavia non ci sono i presupposti per poter definire una di queste langort, quella come custodia, maggiormente prioritaria rispetto alle altre langort o rispetto alle altre custodie. Perchè non aver inserito nelle langort altre posizioni come chessò sesta e quinta custodia visto le loro inclinazioni ad essere delle punte? Pensare che tutti i colpi, a questo punto tutti i ludus presentati nel trattato, debbano finire in langort come custodia, o in una delle altre langort, mi sembra poco razionale se le pensiamo in modo così cristallizzato. L’unica spiegazione ad oggi che mi sembri razionale è che con quella boutade il trattatista cerchi di dare più peso all’azione che alla posizione. Come ad intendere che se vuoi ottenere qualche risultato contro il tuo avversario, la spada, la devi infilare dentro il suo corpo e per farlo la punta è il caso di rivolgergliela contro. Nel concreto non starei a diulungarmi su questo aspetto, presenterei gli esercizi con le langort ed i legami e lascerei libertà di comprenderne le differenti valenze tattiche magari instradando il processo.”

M.:”Personalmente credo che la questione rimanga aperta poichè mi sembra ci si possa ritrovare agilmente in una interpretazione più meccanicista: gli oberhau possono terminare tanto nella langort come custodia che in quella come assedio; gli unterhau di filo falso in quella come assedio; quelli di filo dritto recht nella superior (volendo); le punte ovviamente in quella come assedio. Rimane solo la questione della Specificata: può essere comunque posizione finale di un oberhau recht molto potente a tempo intero e con passo intero, ad esempio dalla Seconda custodia. Forse nel caso della Specificata c’è decisamente bisogno di considerare il termine “langort” come un concetto: estensione, questa volta indietro, oppure potenzialità dello stich (colpo preferenziale).”

Gli esercizi sui quattro legami proposti:

  • Langort come custodia vs langort come assedio (la custodia effettua il ligat):

-dal basso a sinistra si lega di filo dritto e se c’è un religat-calcat di obsessio è possibile ligans-ligati e ciò che segue.

-dal basso a destra ci sono diversi esempi tra cui quello che si trova in 7v. Da qui diverse opzioni: quelle di ligans–ligati; il mutatio inferior che si vede in 8r; c’è anche la variante di 30v, alzando il gomito e cedendo e in tale sede le opzioni di ligans-ligati e l’azione di 30v-B appaiono come diverse posisblità del ligat mostrato.

  • Langort come custodia vs langort come assedio (l’assedio  effettua il ligat)

-dall’alto a destra 20v: da cui si possono eseguire le solite cose del ligans-ligati

  • Superior langort vs Specificata Prima

-dall’alto a sinistra sullo stich di Specificata: da cui i soliti giochi del ligans ligati

oppure

  • Langort come custodia vs langort come assedio (l’assedio  effettua il ligat)

-Da sopra da sinistra contro Langort custodia: 20r che può portare alla conclusione di 23r-B, molto simile a ciò che si vede in krucke vs krucke.

Ulteriore opzione per rendere più evidente il legame alto si potrebbe partire da una custodia destra alta come Seconda o Quarta contro la langort come assedio.

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