Superius dictum est tam de eo qui regit custodiam quam de eo qui eam pobssedit & quia prior erit scolaris qui superius fuerat obsessessor ducit quod suum est videlicet primo schuzin ut hic & infra exemplo proximo fixuram quia sacerdos omnes suos actus obmittit vnde qui prior vadit prior erit ad faciendum dampnum suo aduersario
Post quam determinatum est superius de actibus scolaris & de obmissione actuum sacerdotis hic iterum sacerdos obmittit quod suum est donec scolaris suam perducit adessentem intracionem ut patet hic
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Sopra è stato detto tanto di quello che regge la custodia, quanto di quello che la assediava, e poiché primo sarà lo scolaro, che prima era l’assediante, ad eseguire ciò che gli compete, ovvero prima schuzin (coperta, protezione), come qui, e sotto nella prossima illustrazione la punta, poiché il prete ha omesso ogni suo atto, da ciò chi parte per primo per primo causerà danno al suo avversario
Dopo che, sopra, sono determinate le azioni dello scolaro e l’omissione dell’azione del prete, qui nuovamente il prete ha omesso ciò che gli compete e così lo scolaro completa l’intenzione portandola al suo effetto finale, come mostrato qui.

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